Teologia e cultura religiosa
I misteri di Cristo nella vita della Chiesa
Raniero Cantalamessa
pagine: 624
Il titolo I misteri di Cristo nella vita della Chiesa esprime il contenuto e lo scopo di questo libro. Si tratta di riflessioni su momenti ed eventi centrali della vita di Gesù, tese a mettere in luce il loro significato attuale per la Chiesa. In questa opera monumentale si nota più che mai l’impegno di padre Cantalamessa per una teologia come quella dei Padri della Chiesa, che al rigore della cattedra unisce il calore e la vivacità del pulpito, frutto, questo, della sua duplice, successiva esperienza di docente di teologia e di predicatore della Casa Pontificia. Le riflessioni qui raccolte possono servire non solo per la meditazione personale, ma anche come traccia e sussidio per ritiri ed esercizi spirituali, per la catechesi e la predicazione al popolo, soprattutto nei “tempi forti” dell’anno liturgico e nelle grandi festività di Natale, Pasqua e Pentecoste.
Incontri in spirito e verità
Personaggi del Vangelo di Giovanni
Giuseppe Di Stefano, Roberto Seregni
pagine: 224
Il Vangelo di Giovanni è un cammino di rivelazione progressivo che passa attraverso l'incontro decisivo con la persona di Gesù. Questo libro conduce il lettore, attraverso una narrazione a due voci, tra i volti di coloro che hanno intrecciato la propria vita con il Rabbì di Nazaret ed hanno aderito a lui nella fede fino a confessarlo come Signore. Ogni personaggio diventa uno specchio nel quale riconoscere le proprie domande, le resistenze e il desiderio di Dio. Con uno stile narrativo in cui si alternano esegesi e monologhi dei personaggi che popolano le pagine del testo sacro, gli autori accompagnano il lettore tra le pagine del Vangelo, perchè possa entravi ed abitarlo. Un invito a lasciarsi guardare dal Cristo e ad aprirsi nel quotidiano alla vita nuova che egli è venuto a portare, a diventare adoratori del Padre in spirito e verità.
Teologia in ginocchio 2
Dio luce del mondo
Antonio Staglianò
pagine: 256
Proseguendo nella ricerca avviata con il primo volume di Teologia in ginocchio, l’autore torna a riflettere su alcune domande capitali: la teologia deve rinnovarsi? Nell’eventualità lo faccia, in che direzione? A domande così impegnative risponde l’autore, che muove dalla suggestione di Hans Urs von Balthasar sulla necessità di una “teologia in ginocchio” che non perda nulla del rigore scientifico e non indulga al pietismo o al devozionismo, ma stia “con la testa in cielo e i piedi per terra”, “fedele alla terra” dove scruta i misteri del cielo. Come esemplificazione e inveramento della sua proposta teologica, l’autore ha messo mano alla redazione di un “salterio nuovo”, peculiarmente cristiano, di cui questo volume propone il secondo blocco di 33 componimenti, dedicati a Gesù Cristo, “luce da luce” che illumina la nostra mente e la nostra vita.
Il Dio disabile
Una teologia della vulnerabilità
Paolo Marino Cattorini
pagine: 156
La teologia della disabilità è sorta negli Usa per criticare i modelli riduttivi in cui veniva pensata l’esperienza della menomazione sia in ambito filosofico che religioso. Si volle contestare l’attribuzione esclusiva di competenze assistenziali al mondo biomedico, sottrarre all’isolamento i soggetti disagiati e le loro famiglie, modificare il carattere disabilitante delle nostre società e della stessa chiesa cristiana e infine riconoscere che la sofferenza merita una prossimità rinnovata, esperta, sufficientemente finanziata dagli Stati.
La teologia ha corretto le immagini gloriose, “normo-abili”, onnipotenti, invulnerabili, impassibili del Dio di Gesù Cristo. Se questo Dio si è identificato nell’uomo di Nazareth, il profeta crocifisso, caduto negli inferi e risuscitato, siamo autorizzati a pregare e pensare un “Disabled God”, che eternamente conserva le ferite di un corpo “spezzato” dal male, recependo nella vita trinitaria la passione del Figlio incarnato.
Lettera alle teologhe e ai teologi cattolici
La Rivelazione è un Sapere-Amore
Antonio Staglianò
pagine: 96
Care Teologhe e cari Teologi, stimati colleghi e colleghe,
nelle nostre aule e nei nostri studi, non possiamo eludere una domanda che precede e, in un certo senso, fonda ogni nostro sforzo: per chi e a che pro la teologia parla ancora, o parla di nuovo, nello spazio pubblico? Oggi stiamo assistendo a un attivo e per molti versi compiuto smantellamento della memoria cristiana. In tale scenario, il pericolo più grande per la teologia è quello di diventare un’archeologia, affascinante ma irrilevante, di un mondo scomparso, o peggio, una riserva per iniziati che parlano una lingua ormai incomprensibile al di fuori delle mura delle nostre accademie e comunità. Questa Lettera propone di affrontare la scristianizzazione non come una minaccia da cui difendersi, ma come il luogo teologico a partire dal quale ripensare la nostra disciplina. Si tratta di accettare il deserto non come una maledizione, ma come un’opportunità kairologica per ritrovare, in una forma forse più povera e essenziale, il nucleo kerigmatico e sapienziale della fede. La teologia come scienza, per la sua vocazione a coniugare il rigore critico con l’apertura al dialogo, può e deve farsi carico di questa sfida.
Il Dio delle nostre figlie
Maria e le altre
Rosanna Virgili
pagine: 288
Siamo così abituati a pensare a Dio come a un padre e a una figura maschile che già quando papa Giovanni Paolo I se ne uscì dicendo: “Dio è madre”, tutti rimasero sorpresi. Nella tradizione storico-religiosa cristiana Dio è raffigurato come un anziano signore che tratta quasi sempre con degli uomini, vale a dire con i patriarchi, i profeti, i re, i sacerdoti di Israele e con gli apostoli del Nuovo Testamento. Per questo ancora oggi, volendo parlare del Dio della Bibbia, si suol dire: “il Dio dei nostri padri” e non certo: “il Dio delle nostre madri”. Ma la Scrittura non ha anche un Dio delle madri? E inoltre: non c’è un Dio per le figlie? Pochi sanno che, al contrario di come si immagina, la Bibbia parla molto di donne e le tracce di un Volto divino si rivelano e parlano a un femminile che, a sua volta, è ancora in gran parte da declinare, da scoprire e da incarnare. È questo l’affascinante percorso esplorativo che il libro propone.
Un corpo in tensione
Dissenso e sinodalità nella Chiesa
Pierluigi Banna, Paolo Brambilla
pagine: 264
Come giudicare e abitare le tensioni, i dissensi e le divisioni all’interno della Chiesa? Quando vanno accolte come occasioni di conversione, quando sono da accusare come motivo di divisione? La presente ricerca multidisciplinare affronta il tema a partire da alcuni episodi storici e teologici, in un momento storico della Chiesa cattolica segnata dal Sinodo dei vescovi sulla sinodalità e dalla conclusione del Pontificato di Papa Francesco.
Alcuni contributi riguardano la storia della teologia: la situazione dopo il cosiddetto concilio di Gerusalemme (F. Manzi), la cristologia pneumatica (P. Brambilla), la denuncia dell’eresia al tempo di Ambrogio (P. Banna), il dissenso di Marcel Lefebvre nei confronti del Concilio (N. Valli). Vi sono poi alcuni sguardi sull’attualità: la posizione del Magistero nei confronti del dissenso teologico (L. Massari), lo stato della discussione sul diaconato femminile (A. Piola), le recenti evoluzioni del cattolicesimo nordamericano (R. Buttiglione), il disordine informativo contro Papa Francesco (F. Mastrofini).
Entrare e vivere nel Nuovo Testamento
Francesco Rossi de Gasperis
pagine: 128
La novità evangelica è quella del Cristo, morto e risorto, con in mano le intere Scritture d’Israele, il rotolo sigillato che solo l’Agnello può decifrare nel suo senso ultimo e definitivo (Ap 5).
Il Nuovo Testamento, dunque, compie l’Antico, trasfigurandolo alla luce abbagliante della Pasqua del Signore Gesù, un evento che ha sconvolto i primi testimoni, convertendoli a un orizzonte esistenziale nuovo.
In questi esercizi spirituali Francesco Rossi de Gasperis, sapiente e profondo conoscitore delle Scritture, ci accompagna a porci in ascolto del cuore del Signore che pulsa nella Parola ispirata per accogliere docilmente il suo Spirito nella preghiera incessante. Finché, nella grande gioia del vangelo, «gli occhi si illuminino e il cuore arda…» e ci si disseti alla sorgente inesauribile del suo cuore trafitto.
E i due saranno un'unica carne
Meditazioni su amore e matrimonio
GianPaolo Salvini
pagine: 120
«Il nostro mondo è molto prosaico e in apparenza povero di sentimenti. Eppure ogni volta che assistiamo al coraggio di chi dichiara agli altri il proprio amore, riscopriamo qualcosa di poetico e vivo nella nostra vita».
In tempi in cui il matrimonio, non solo quello religioso, sta perdendo importanza e dignità, e l’amore stesso è minacciato, svilito o confuso con altre cose, le parole del padre GianPaolo Salvini arrivano dritte al cuore, ispirando fiducia e speranza.
Sono parole ricche di fede e di amore, che aiutano a entrare in profondità mettendo in luce il significato del sacramento cristiano del matrimonio.
Le meditazioni sono state estrapolate dalle sue numerose omelie, da lui conservate accuratamente per oltre 50 anni.
Santità
Cristo vive nel cristiano
Marcello Semeraro
pagine: 144
È tale, un viaggio, se si prefigge una meta; così è pure di questo libro, la cui destinazione è già nel titolo. Il suo tema è la santità, meglio la figura del santo cristiano, a prescindere se poi, una volta conclusa la sua vita terrena, ci sarà o no una beatificazione o una canonizzazione. Della santità, poi, queste pagine intendono illustrare il contenuto e per far questo prendono spunto da un maestro: Romano Guardini. Egli, per descrivere quella che egli chiama l’interiorità cristiana e, ancora più letteralmente, l’in-esistenza, l’intimità di Cristo nel cristiano, ha tratto ispirazione soprattutto dal testo paolino di Gal 2,20: santo è chi, come san Paolo, può ripetere: «Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me». Cristo-nel-cristiano: questo è la santità.
Io sono la risurrezione e la vita
Lectio sui Vangeli della Pasqua
